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OTRANTO BANDIERA BLU 2006 -
PREMIATO INSIEME AD ALTRI 89 COMUNI E 52 APPRODI TURISTICI ITALIANI
Sono novanta le bandiere blu
assegnate al mare italiano, le stesse dello scorso anno, anche se
entrano in classifica nuove località emergenti come le Tremiti,
l'Argentario e Otranto.
La Toscana, con 14
riconoscimenti, strappa il primato alla Liguria che si ferma a 12,
mentre la Sardegna si aggiudica una sola bandiera (Santa Teresa di
Gallura) contro le tre del 2005.
In discesa le
spiagge sui laghi: tre bandiere contro le 4 del 2005 mentre cresce la
qualità dei porti turistici con 52 approdi premiati.
La
Fondazione per l'educazione ambientale, che ha assegnato le
Bandiere Blu 2006, il premio annuale che riconosce la
qualità ambientale delle località balneari e realizzato in
collaborazione con Cobat e Coou, i Consorzi obbligatori per la raccolta
delle batterie e degli olii esausti,s i è dunque espressa in questa
maniera confermando il sostanziale buono stato del mare italiano.
In particolare
l'Italia, secondo la Fee (Foundation for Environmetal Education),
mantiene il 2° posto nel Mediterraneo, dopo la Spagna (104 bandiere blu)
e prima della Francia (89). Quarto posto per la Grecia (82) e quinto per
la Turchia (51).
A livello
regionale, la Toscana conquista 3 bandiere e supera la Liguria ottenendo
il primato 2006 con 14 vessilli; seguono proprio la Liguria con 12
bandiere, le Marche (11) e l'Abruzzo con 10 (erano 11 nel 2005).
L'Emilia Romagna conferma le sue 8 bandiere e le stesse spiagge del
2005; la Campania perde una bandiera e va a quota 7, tutte concentrate
nella provincia di Salerno.
La Puglia
conquista una bandiera e va a 6 grazie alle Isole Tremiti; quattro le
bandiere nel Lazio, in Calabria (-1 sul 2005) e in Veneto (+2); Sicilia
stabile con 3; Friuli Venezia Giulia mantiene le sue due mentre Molise,
Sardegna, Piemonte, Lombardia e Basilicata sono a quota 1.
Al trend positivo
per la Toscana, afferma la Fee, ne corrisponde uno
negativo per il Sud "dove i comuni, a eccezione delle località
vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità
ambientale".
Acque pulite,
perfetta depurazione, raccolta differenziata, grandi aree pedonali,
piste ciclabili, aree verdi, arredo urbano, agevolazioni per i portatori
di handicap, divieto di accesso alle spiagge per le auto sono alcuni dei
criteri internazionali ai quali i comuni devono rispondere per ottenere
il riconoscimento Fee di qualità. |