|
Alba dei Popoli
OtrantoFestival

Alba dei Popoli
OtrantoFestival
Promosso da
Istituto
di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce
Provincia di Lecce
Comune
di Otranto
Col
Patrocinio della
Regione
Puglia
In
collaborazione con:
La
Fondazione Mediterraneo -Napoli
La Maison de la Mediterranée - Marsiglia
La
Fondazione Le Tre Culture - Siviglia
Università di Lecce
Comune
di Lecce
Otranto, luogo simbolo del
Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di civiltà (come
testimoniano molti suoi monumenti e la sua storia passata e recente)
celebra il legame della Puglia con la civiltà mediterranea attraverso
una rassegna di Arte, Cultura, Ambiente, Musica e Spettacoli.
“Alba dei Popoli -
Otranto Festival”
è un’iniziativa che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal “primo
sorriso del sole” del nuovo anno all’Italia. La luce che giunge
dall’Oriente illumina per prima questa frontiera dell’Europa.
Tutto ciò ha ispirato
un'iniziativa condotta congiuntamente dalla Provincia di Lecce,
dall'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, dal
Comune di Otranto e da numerosi partner nazionali ed internazionali
quali la Fondazione Mediterraneo, la Maison de la Mediterranée e la
Fondazione "Le Tre Culture di Siviglia".
La manifestazione si svolge sin
dal 1999 ed ha visto l'adesione -nel corso degli anni- di numerosi
artisti ed intellettuali di livello internazionale. Si farebbe un torto
a non nominarli tutti, ma solo per fare qualche esempio in questa
rassegna sono intervenuti musicisti quali Goran Bregovic, Franco
Battiato, Vinicio Capossela, Edoardo Bennato, Nicola Piovani, Lou Reed;
registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kustuirica, Manuel Pradal, oltre ad
una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei Paesi del
Mediterraneo.
Alba dei Popoli
- Otranto Festival è un contenitore che ospita una rassegna
delle tradizioni, della cultura popolare, delle espressioni artistiche
dei popoli del Mediterraneo senza alcuna esclusione o preclusione.
Quest'anno il tema della
manifestazione è dato dalla ricorrenza del decennale dagli accordi di
Dayton del 21 novembre 1995 per la Pace in BosniaErzegovina.
Gli accordi posero fine alla
guerra, ma un percorso di pace reale, soprattutto riguardo
all'esperienza interculturale della ex-Jugoslavia non appare ancora
compiuto. Ha generato un dialogo interrotto, posizioni di conflitto
latente, democrazie che appaiono spesso "democrature" secondo
l'espressione di Predrag Matvejevic.
Alba dei Popoli - Otranto
Festival
ripercorrerà con numerosi approfondimenti tale importante avvenimento
attraverso un confronto profondo tra artisti, intellettuali e politici.
Tale incontro si svolgerà proprio nella terra in cui i profughi di
guerra della ex-Jugoslavia si riversarono in massa: Otranto ed il
Salento.
Le località selezionate vanno
dall’area portuale di Otranto, luogo ad alto valore spirituale e
simbolico, all'ex convento dei Dominicani di Muro, che ospitava una
delle più antiche e celebri scuole di teologia, ad altri luoghi simbolo
del Salento. Alba dei Pololi-Otranto Festival è un evento in grado di
coinvolgere l'intero territorio del Salento, da Lecce a Maglie, da Nardò
a Minervino, da Leverano a Galatina, da Sternatia a Casarano, da
Soleto a Cutrofiano. Un lungo percorso che porterà al grande “Concerto
Euromediterraneo per il dialogo tra le culture”, nella notte di
Capodanno, ad Otranto.
Il Festival è
composto da diverse sezioni
Incontri e convegni:
In varie località del Salento avranno luogo una serie di incontri con
esperti, scrittori, giornalisti ed artisti con
l’obiettivo di approfondire le
comuni radici culturali, per un confronto costruttivo di idee ed
opinioni. Cultura, religione, politica, ambiente sono i temi intorno ai
quali si sviluppano diversi momenti di riflessione come gli incontri:
-"La Prossima EUROPA:
Mediterraneo,
Adriatico,Balcani 1995-2005
"
-"Voci dal Mondo ex"
-"Incontro interreligioso - Un
mare tre fedi"
-"Il dialogo interreligioso
nei Balcani a 10 anni dagli accordi di Dayton. Quale ruolo per
l’Europa?"
-"Aree protette del
Mediterraneo"
-"Mediterranée pittoresque"
Cinema:
Lo spazio dedicato al cinema ospiterà il Mediterraneo
attraverso i suoi protagonisti, i
suoi registi, i suoi interpreti.
È prevista la proiezione di film
ispirati alla situazione ed alla storia recente della ex Jugoslavia.
Musica:
Una serie di rassegne musicali, improntate all'insegna del dialogo tra i
paesi transfrontalieri dell'Adriatico, faranno incontrare le brass
band della ex-Jugoslavia e dell'Albania con le tradizionali bande
musicali del Salento.
Capodanno:
Il "Concerto
Euromediterraneo per il dialogo tra le Culture" vedrà un confronto,
attuato attraverso il linguaggio universale della musica, tra le varie
espressioni artistiche italiane e balcaniche.
Quest'anno sarà posta particolare
attenzione alle nuove tendenze della musica giovanile di entrambi i
paesi.
Incontri e
Convegni
Lecce 25 e 26 novembre
La
Prossima Europa:
Mediterraneo
Adriatico Balcani
1995-2005
.
A cura di
Gianguido Palumbo
Premessa
Entro la fine di quest’anno si
celebreranno 10 anni dagli accordi di Dayton che stipularono la fine
della Guerra in Bosnia e l’inizio di una nuova convivenza fra i diversi
Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia.
Seguirono anni di programmi di
ricostruzione e di cooperazione internazionale ma ritornarono momenti di
gravi crisi sia in Macedonia sia e soprattutto in Kossovo nel 1999 con
l’attacco della Nato alla Serbia di Milosevic.
In questi 10 anni la storia della
ex Jugoslavia e dei Balcani più estesi si è intrecciata alla storia
dell’allargamento dell’Unione Europea verso Nord Est e alla sua
possibile estensione a Est fino alla Turchia, ma anche alla storia delle
crisi mediorientali.
L’esperienza della difficile e
molto contraddittoria fase di Ricostruzione e Rinascita dei “nuovi”
Balcani dopo il 1989 - dopo le Guerre di Bosnia e del Kossovo- fra il
1992 e il 2000, e dopo la svolta mondiale dell’attentato alle Torri di
NY del 2001 con le conseguenti guerre in Afganistan e Irak, è
giustamente considerata molto importante e utile per analizzare le
capacità di Cooperazione Politica, Economica. Sociale dell’Occidente
(Stati Uniti d’America ed Unione Europea in particolare) per favorire
realmente o meno un’area e diversi Paesi in difficoltà, ma anche per
verificare le capacità e condizioni operative di questi stessi Paesi e
delle loro Popolazioni nel rifondare Società più democratiche.
La rinascita dei Balcani e
l’ingresso dei Paesi nell’Unione Europea è una delle più importanti
sfide internazionali dei prossimi anni, soprattutto dopo le crisi di
rigetto della Costituzione Europea in Francia e in Olanda.
Recentemente si sono conclusi i
lavori di una Commissione Internazionale sui Balcani presieduta da
Giuliano Amato. Il rapporto finale è molto preoccupante e non molto
ottimista.
Il ruolo dell’Italia in questi 10
anni è stato interessante e anch’esso contraddittorio: da una parte era
ed è uno dei Paesi più vicini alla ex Jugoslavia con interessi e
motivazioni sia culturali che politico economiche vaste per un forte
coinvolgimento nella rinascita della ex Jugoslavia.
Il nostro Paese si è attivato in
modi diversi a seconda dei diversi livelli e tipologie di relazione.
Politica estera, politiche di
Cooperazione, piani di emergenza umanitaria, accoglienza di profughi,
piani di vera e propria Cooperazione Internazionale sia Centrale che
territoriale e decentrata, accordi commerciali, piani legati ai
trasporti e soprattutto al mare Adriatico e mille rivoli di solidarietà
locale con dinamiche sociali molto diffuse in tutta Italia da Nord a
Sud.
In particolare è proprio per i
Balcani che in Italia si è sviluppata notevolmente la Cooperazione
decentrata con forte protagonismo di alcune Regioni, di alcune Province
e di molti Comuni , oltre a Ong, Sindacati, Associazioni, Università,
Scuole, Parrocchie e singole Famiglie soprattutto per la adozione a
distanza di bambini e bambine.
Anche molte aziende italiane,
piccole e medie, si sono date da fare per propri interessi produttivi e
commerciali.
Ma sembra che dopo ben 10 anni di
azioni, il complesso e contraddittorio Sistema Italia non sia riuscito a
solidificare rapporti strutturati, duraturi ed efficaci sia per le
società e le popolazioni ex jugoslave sia per la stessa società
italiana, nelle sue componenti private e pubbliche a tutte le scale.
Creare un’ occasione nazionale ed
internazionale di bilancio di questi 10 anni è doveroso, necessario,
utile sia per la continuazione degli impegni di diversa natura nei
Balcani ma anche per il valore emblematico che quelle esperienze hanno
avuto ed hanno oltre la problematica geopolitica specifica.
In tal senso promuovere in Italia
due giornate di analisi e confronto sembra importante.
Le Giornate
propongono due ambiti di discussione:
1. Storico-Politico : Ex Jugoslavia e i Balcani in
relazione al futuro dell’Europa nel Mediterraneo
2. Co-operativo : la Cooperazione Internazionale nei
Balcani e 10 anni di esperienze italiane
Si prevede la realizzazione degli ATTI del Convegno
entro il 2006.
Programma
A cura di Gianguido Palumbo
Lecce – Auditorium
del Museo Provinciale- 25-26 novembre 2005
Venerdì 25 novembre 2005
Fra Storia, Politica e Cultura
ore 9.30
Presiede e introduce Giovanni Pellegrino
Presidente della Provincia di Lecce
Saluto delle Autorità Locali ( Regione Puglia, Comune
di Lecce, Università di Lecce)
10.00 Interventi di:
- Midhat Haracic , Ambasciatore in Italia della
BosniaErzegovina
- Giuliano Amato, Presidente della Commissione
Internazionale sui Balcani
- Predrag Matvejevic, Docente presso l’Univ. La
Sapienza di Roma
- Paolo Foresti , ex Ambasciatore italiano in Bih
e in Albania , Consigliere Diplomatico
- Nicola Kovac, ViceRettore dell’Università di
Sarajevo
- Margherita Paolini , Coordinatrice scientifica
della rivista LIMES
- Dusan Janjic , Istituto Scienze Sociali-
Belgrado
- Michele Capasso, Direttore della Fondazione
Mediterraneo- Napoli
- Piro Misha, Direttore della Ong “ Istituto per
il Dialogo e la comunicazione”- Tirana
- Ivo Babic, Università di Spalato
12.30-13.30 Domande o brevi interventi liberi del
Pubblico e risposte dei Relatori
…………………………………………..Ore 13.30-14.30 pausa
buffet………………………………
Presiede e introduce
Marcello Strazzeri Preside della Facoltà
di Scienze della Formazione –Univ. di Lecce
15.00 Interventi di:
- Enisa Bukvic , OIM ( IOM )
Organizzazione Internazionale Migrazioni - Roma,
- Mauro Cereghini , Direttore dell’Osservatorio
Balcani - Rovereto-Trento
- Dejan Popovic, Rettore dell’Università di
Belgrado
- Alberto Gasparini, Direttore dell’ISIG
Istituto Sociologia Internazionale - Gorizia
- Sezai Rokaj, Rettore dell’Università di Tirana
- Svetlana Broz , nipote di Tito – Ong “Il
Giardino dei giusti” Milano-Sarajevo
- Sinan Gudzevic, Scrittore - Zagabria
- Enver Hadžiomerspahić, Direttore del Museo
Internazionale d’arte ARS AEVI - Sarajevo
17.00- 18.00 Domande e brevi interventi liberi del
Pubblico e risposte dei Relatori
Ore 18.00 Sala dell’Auditorium
Presentazione della
Rassegna di Film
sui Balcani
6 FILM per riflettere sulla storia recente dei
Balcani
Venerdi e sabato
pomeriggio e sera e avverrà la riproposizione in sequenza di 6 film tra
i più significativi dedicati alla Crisi dei Balcani negli ultimi 10
anni, ideati e diretti da registi molto diversi per origine, per
formazione, per relazione con i Balcani.
Ore 18.30 Auditorium
1° FILM “Prima
della pioggia” 1994 di M. Manchevski ( regista
macedone )
Ore 21.30
2° FILM
“Underground “ 1995 di E. Kusturica (nato a Sarajevo
ma belgradese di adozione )
Sabato 26 novembre
Cooperazione Italiana nei Balcani
Presiede e introduce Adriana PoliBortone
Sindaco di Lecce
Ore 9.30 Interventi di:
- Raffaella Valentini, Uff. Mediterraneo,
Medio Oriente e Balcani DGCS MAE Min.Esteri
- Gildo Baraldi Direttore dell’OICS
-Osservatorio Interregionale Cooperazione allo sviluppo
- Cosimo Durante, VicePres. dell’Ass.
Province Arco Adriatico-Ionico- UPI -Un.
Province It.
- Victor Magiar, Resp.
Dip. Rel. Internazionali dell’ANCI Ass. Nazionale Comuni
Italiani
- Francesca Vanoni, Balcani
Cooperazione Trento-Rovereto
- Alessandro Rotta, CESPI-Roma,
Centro Studi Politiche Internazionali
- Wainer Stagnini, Dirigente della
COOP Nordest - Croazia
- Rosita Viola , Direttrice dell’ICS
( Consorzio Italiano Solidarietà )
- Maurizio Carrara, Presidente della
Ong CESVI
- Giuseppe Saba Dirigente “Base
Pronto Intervento Umanitario- Nazioni Unite” – Brindisi
12.30- 13.00 Domande e brevi interventi liberi del
pubblico e risposte dei Relatori
Conclude Nichi Vendola
Presidente della Regione Puglia
……………………………………...Ore 13.30 14.30 pausa
buffet…………………………
Ore 15.30 Sala dell’Auditorium
Rassegna di Film
sui Balcani
3° FILM “Welcome
to Sarajevo” 1999 di M. Wittebotton (
regista inglese )
------------------------------------------------------------------
Ore 17.30
Presentazione del Film Lettere al Vento con la
partecipazione dell’Autore
Edmond Budina, Regista teatrale e cinematografico
albanese
Ore 18.00 Proiezione
4° FILM “Lettere al Vento”
2002 di Edmond Budina ( regista di Tirana )
Ore 20.00 Dialogo fra il Pubblico e l’Autore
--------------------------------------------------------------------
Ore 20.30
5° FILM “No
man’s land “ 2001 di D. Tanovic ( regista di Sarajevo )
Ore 22.30
6° FILM “La Polveriera “
1998 di G. Paskaljievic ( regista di Belgrado )
CONTATTI e REFERENTI
-
Assessorato Politiche Comunitarie della Provincia di Lecce
-
Tel. 0832-683-532 ( 597 )
-
Segreteria Generale: Elio Pagliano
-
Direttore dell’ Istituto Culture del Mediterraneo: Luigi DeLuca
-
Ideatore e Curatore delle Giornate : Gianguido Palumbo
-
Coordinatore scientifico : Predrag Matvejevic
Otranto 20-21 dicembre 2005
Il dialogo interreligioso nei
Balcani
a 10 anni dagli accordi di
Dayton.
Quale ruolo per l’Europa?
A cura di
Prof. Onorato
Bucci
della Pontificia
Università Lateranense
Premessa
Il conflitto nella ex-Jugoslavia è
stato caratterizzato anche e soprattutto dagli scontri etnico-religiosi.
La grande esperienza interculturale rappresentata dalla Jugoslavia
divenne, all’improvviso, una vera e propria polveriera. Eppure, per
decenni, diverse espressioni religiose avevano convissuto pacificamente.
Ora, dopo dieci anni di pace, un’indagine approfondita da parte di
alcuni tra i maggiori esperti, potrebbe rivelare come si è evoluta la
convivenza interrotta dopo lo scontro tra le varie etnie ed i vari
gruppi religiosi. Partendo da questa premessa, l’iniziativa vuole
rappresentare sia un momento di approfondimento, sia una simbolica
“riconciliazione” tra le varie componenti religiose e culturali.
Una prima giornata, dunque, sarà
dedicata ai temi veri e propri dell’approfondimento, con relazioni
preparate da esperti di chiara fama. Un secondo momento, invece, è
dedicato ad un incontro all’interno della Cattedrale di Otranto, luogo
altamente simbolico per via degli eventi passati, ma anche della recente
storia riguardante l’immigrazione.
Infine, al termine di entrambi questi
momenti, ci sarà una riflessione sul ruolo dell’Europa di oggi. Cosa fa
e cosa può fare l’Europa per tentare di rilanciare il dialogo, quale
contributo si può dare ad un paese che tenta di ricostruire una sua
identità? È l’interrogativo a cui si cercherà di dare una prima
risposta.
20 dicembre
Relazione sullo stato del dialogo interreligioso nella ex Jugoslavia
Relatori:
Prof. Onorato
Bucci, Professore di
Diritto Romano presso la Pontificia Università
Lateranense e dell'Università
Degli Studi del Molise. Direttore del Centro "A. d'Isernia"
per lo studio della tradizione romanistica e l'unificazione dei diritti
europei.
- Padre Bux dell'Istituto
Ecumenico di Bari
21 dicembre
Un mare tre fedi.
Incontro interreligioso delle religioni abramitiche mediterranee
Incontro con alcune tra le massime
autorità religiose ed alcuni tra i migliori esperti dei rapporti
interreligiosi in ambito euromediterraneo.
Attraverso una collaborazione sinergica tra il Prof.
Onorato Bucci della Pontificia Università Lateranense, Padre Bux
dell'Istituto Ecumenico di Bari e Mons. Donato Negro Arcivescovo
di Otranto si avvia un incontro simbolico tra i vescovi pugliesi ed i
rappresentanti delle religioni Ortodossa, Islamica ed Ebraica.
L’incontro si terrà all’interno della Cattedrale di Otranto quale luogo
della riconciliazione simbolica. La più grande Cattedrale di Puglia,
infatti, ospita il celebre pavimento musivo che contiene i simboli delle
religioni abramitiche (Giudaica, Cristiana e Musulmana).
-invito ai Vescovi pugliesi
-invito alle autorità religiose in rappresentanza delle
varie componenti della ex Jugoslavia e del mondo ebraico
-invito ai rappresentanti di comunità religiose
minoritarie dell’area balcanica
Voci dal “Mondo ex”
A cura di
Predrag Matvejevic’
Nella vicenda della ex Jugoslavia,
numerose furono le voci degli intellettuali che si levarono contro una
tragedia annunciata. L’idea è quella di ascoltare i circoli degli
scrittori “Pen Club” delle varie città
della ex Jugoslavia, gli artisti e gli
intellettuali di un paese che ha vissuto uno dei più terribili conflitti
degli ultimi anni. Voci che possono dare, oggi, un quadro della
situazione attuale valutato attraverso le varie sensibilità.
Relatori-testimoni
Predrag Matvejevic’
Ivo babic
Ivo Babic rettore dell’Università di Spalato è uno
dei massimi esperti per quel che riguarda l’architettura urbana dei
paesi della ex Jugoslavia. Babic è anche uno dei maggiori “osservatori”
dei processi di stabilizzazione dei paesi balcanici.
Giacomo Scotti
Giacomo Scotti dal 1947 abita a Fiume (Croazia), è un
autore poliedrico con alle spalle un centinaio di opere di poesia,
narrativa, storiografia e di altri generi letterari. Rappresenta una
delle voci più significative della minoranza italiana nella ex
Jugoslavia.
Sinan Gudzevic
Sinan Gudzevic, nato
nel 1953 a Grab (Novi Pazar) Serbia, è il poeta
islamico del sangiaccato di Bosnia. Antinazionalista radicale ha
scritto una serie di testi sulla dissoluzione della ex-Jugoslavia e
soprattutto sulla guerra linguistica serbo-croata.
Castello Aragonese di Otranto
Verso le aree protette del Mediterraneo
per una tutela condivisa del mare e delle
sue coste
A cura di
Federparchi e Legambiente
Otranto
La tutela dell’ambiente è la nuova
frontiera della civiltà mediterranea. Tutelare e far restare vivo questo
“mare tra le terre” è uno degli impegni più urgenti e difficili da
affrontare. L’innovativo progetto di Federparchi (Federazione Italiana
dei Parchi e delle Riserve Naturali) e Legambiente si propone di mettere
in rete i parchi e le aree protette del Mediterraneo. Il dialogo ed il
confronto tra le civiltà passa anche attraverso la tutela
dell’ambiente.
Relatori:
Matteo Fusilli Presidente
Federparchi
Rappresentanti parchi ed aree
protette della Croazia
Rappresentanti parchi ed aree
protette della Bosnia
Rappresentanti aree protette
Albania
Mostra sulle aree protette del Mediterraneo
Presentazione del volume
“La Mediterranée
pittoresque”
Il Mediterraneo raccontato attraverso i suoi luoghi più significativi e
più belli
Il volume nasce
dalla collaborazione tra l’Istituto di Culture Mediterranee della
Provincia di Lecce, la Fondazione Mediterraneo e la Fondazione
le Tre Culture di Siviglia. Stampato per i tipi della casa editrice
“Congedo” di Galatina fa parte della collana “Pontos” ideata e curata
dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce.
L’intento che è
alla base di questa pubblicazione, registra, innanzitutto, la volontà di
dialogare con i popoli dell’area magrebina ed euromediterranea, in
generale, attraverso la riproposizione di un opera –edita alla fine
dell’Ottocento- che il suo autore (De Lubeau) scrisse dopo un lungo
viaggio in tutti i Paesi bagnati dal Mediterraneo: oltreché letteratura
odeporica, del tutto sconosciuta al moderno lettore, pregevole per
risvolti non solo tematici ma anche artistico-grafici, il testo in
parola sdrammatizza il rapporto culturale con il mondo islamico,
assumendolo in una ideale prospettiva di comunione e di reciprocazione
con il mondo europeo. Pregevoli introduzioni esegetiche arricchiscono ed
attualizzano il tessuto narrativo. L’opera si aggiunge ad altre
precedentemente edite a cura dell’ICM tra le quali occorre segnalare Lo
specchio del Mediterraneo di F. M. Levanto (sec. XVII) rarissimo
portolano riproposto in chiave simbolica nella concezione dell’Europa
come “porto” di pace, di dialogo, di cooperazione tra i popoli.
Cinema
Lecce 25-6 novembre
A cura di
Gianguido Palumbo
6 Film per riflettere
Venerdì e sabato
pomeriggio e sera la riproposizione in sequenza di 6 film tra i più
significativi dedicati alla Crisi dei Balcani negli ultimi 10 anni,
ideati e diretti da registi molto diversi per origine, per formazione,
per relazione con i Balcani.
-
Prima della pioggia 1994 di M. Manchevski (
regista macedone )
- Underground 1995 di E. Kusturica
(nato a Sarajevo ma Belgradese di adozione)
-
Wellcome to Sarajevo 1999 di M.
Wittebotton ( regista inglese )
-
La Polveriera 1998 di G.Paskaljievic (
regista di Belgrado )
-
No man’s land 2001 di D. Tanovic (
regista di Sarajevo )
- Lettere al Vento
2002 di Edmond Budina ( regista di Tirana )
Musica
Leverano, Cutrofiano, Casarano, Otranto,
Soleto, Galatina
Progetto “Banda Larga”
Si articola in una serie
di esibizioni itineranti sulla scorta delle “brass
band” jazzistiche. L’idea è quella dell’incontro-confronto tra le
diverse tradizioni bandistiche del Mediterraneo. Ognuna delle tre bande
prescelte si confronterà con una banda salentina
attraverso un breve backstage di prove. Per un’intera settimana ogni
banda proverà il repertorio che sarà poi eseguito in luoghi ed una
serie di concerti che animeranno spazi urbani o luoghi particolarmente
significativi.
Fanfara Tirana &
Banda di Squinzano
------
Coro polifonico
della Fanfara di Tirana
eseguirà alcuni concerti
all’alba, nelle chiese.
------
Boban Markovic
Orkestar & Banda di Galatina
-----
Ljiljana Petrovic
Buttler & Mostar Sevdah
Reunion
con Banda di Lecce
Luci sul mare
Il Canale d’Otranto è stato
attraversato da migliaia di sogni. A volte tali sogni sono naufragati
assieme alle imbarcazioni che trasportavano i clandestini, i profughi, i
rifugiati, i migranti. Altre volte, un gesto d’umanità, oppure un’azione
eroica li ha portati a riva, dove hanno avuto modo di
realizzarsi. Otranto vuole ricordare tutte queste storie attraverso una
“fiaccolata in mare”. Un grosso peschereccio, di quelli che da
Mola di Bari vengono a pescare nel Canale d’Otranto, simboleggerà tutti
coloro che, pur lavorando duramente, non hanno esitato a rischiare la
propria vita per salvare tanti migranti in difficoltà. Molti di essi,
nonostante tutto, sono stati inghiottiti dal mare. Per ognuno di questi
sogni, di queste storie, verrà simbolicamente posta in mare una
fiammella galleggiante. Una lunga scia di luce accompagnata dalla musica
della Fanfara di Tirana.
Al termine del concerto del 31,
invece, ci sarà lo spettacolo pirotecnico che, nel salutare il nuovo
anno, porgerà l’augurio che i sogni di migliaia di migranti diventino
una nuova realtà di vita, con più dignità e magari anche, finalmente,
felice.
Otranto
31 dicembre 2005
Alba dei Popoli
Capo d’anno
Concerto
euromediterraneo per il dialogo tra le
culture
È un concerto ormai divenuto un
tradizionale appuntamento per tutto il Sud Italia- ispirato al dialogo
tra le diverse anime del Mediterraneo. Aspettando l’alba del giorno
nuovo, migliaia di giovani ascoltano un messaggio di pace e tolleranza
trasmesso attraverso la musica. Quest’anno lo spettacolo vede il
confronto tra musicisti che hanno saputo innovare la tradizione e creare
un movimento musicale in grado di dialogare con i giovani. Diverse
sensibilità che –dalle opposte sponde- hanno avviato un dialogo critico
verso la società.
Albania Hotel
Cesare Dell’Anna
Talea di Admir
Scurtai
Elio e Le Storie Tese
con
Coro delle Voci
Bulgare
Magnifico &
Turbolentza
con
Banda di
Lecce
|